IL GARAGE-PUNK
A partire dalla metà degli anni ’60, molti gruppi americani, affascinati da alcune band della cosiddetta British Invasion (Who, Them, Kinks, Animals, Yardbirds, Rolling Stones, Troggs), iniziarono a suonare quello stesso tipo di musica con sonorità più aspre e ritmi più accessi, caratterizzando un certo tipo di sound che a posteriori verrà denominato “garage-punk”, da non confondere con il punk-rock, che comunque sarà influenzato da tutte queste band.
Il paradosso era che le band della British Invasion, alle quali si rifacevano, a loro volta riproponevano un suono che partiva dal r’n’b e dal blues americano.
La caratteristica del suono garage, era un suono piuttosto crudo, con l’uso del fuzz della chitarra, a volte un pò spinto, con la possibilità dell’inserimento di un organo Vox o Farfisa, a volte anche l’Hammond, soprattutto nelle band influenzate dalla concomitante psicadelia. Non a caso una di queste band, i Blues Magoos, furono i primi nel 1966 a mettere il nome psicadelia in un LP.
Pertanto in questo genere possiamo trovare band con un suono più prettamente garage (vedi i Sonics) ed altre con un’influenza psicadelica (vedi Blues Magoos ed Electric Prunes), anche se questa componente non prendeva quasi mai il sopravvesnto su un suono “garage”. Per tale motivo verranno inserite in questa lista e non in quella delle band prettamente psicadeliche. Il periodo considerato di riferimento per questo genere va generalmente dal 1965 al 1968, con qualche rara eccezione. Il 1966 possiamo considerarlo l’anno punk per antonomasia, visto che la maggior parte delle produzioni che hanno caratterizzato questo genere sono uscite quell’anno.
Inoltre, a mio avviso, quello che caratterizzava, soprattutto gli LP ed hanno reso il genere difficilmente replicabile, a livello qualitativo, è stata la varietà dei brani che, anche se avevano un suono un pò più crudo delle produzioni cosiddette mainstream, all’interno c’era una varietà che difficilmente si è ritrovata poi nel revival di questo genere, soprattutto nel periodo d’oro della seconda metà degli anni ’80. Ecco perchè, a mio avviso, tranne rare eccezioni le band che hanno fatto revival sono riuscite a raggiungere lo stesso livello qualitativo. Questo anche perchè non c’era la necessità di doversi uniformare a un suono “garage”, da parte delle band originali degli anni ’60, esigenza invece spostata successivamente da chi ha fatto revival. Anche il punk-rock, che partiva da queste band, tranne alcune band, soprattutto della prima ondata punk, poi è ricaduto spesso in una sterile riproposizione di se stessi.
La maggior parte del garage è stato costituito da 45 giri poi raggruppati in diverse raccolte. Solo alcune band sono riuscite a produrre 1 o più LP. Alcuni LP sono usciti postumi e raccolgono sia i 45 giri, sia materiale inedito.
Nella lista che vi proporrò saranno inserite entrambi, oltre le principali compilation che sarebbe il caso di avere.
La liste che vi proporrò saranno in ordine alfabetico, ognuno poi potrà scegliere le band e i dischi che possono più piacere.
